I dialoghi-esercizio sono scritti in anticipo: il tema è fissato, le battute sono tarate sul livello, la conversazione ha una fine. Nella chat non c’è niente di tutto questo. Scrivi quello che vuoi, in qualsiasi lingua, e ricevi la risposta nella lingua che studi, con la difficoltà indicata nelle tue impostazioni.
Perché di solito la si apre
- Per chiedere come si dice una cosa precisa che serve adesso: in viaggio, in una call, in una mail.
- Per capire perché in un esercizio andava proprio quella versione e non quella che avevi scritto.
- Per parlare del tuo tema - lavoro, figli, una serie - che nella lista degli esercizi non c’è.
- Per esercitarsi senza voto: nella chat non c’è un contatore di risposte giuste.
Cosa sa fare durante la conversazione
- «Traduzione» sotto la battuta di NewLexi ne apre la traduzione nella tua lingua madre.
- Seleziona una parola o una frase nella battuta e scegli «Impara»: finiscono nel mazzo.
- Una parola aggiunta così entra nel piano dei ripassi e torna da te sulle carte e nelle storie.
Per questo la chat funziona anche come fonte di lessico: nel mazzo arrivano le parole che ti sono davvero servite, non quelle scelte per te da un elenco.
Cosa la chat non fa
Non ti porta lungo un programma e non sostituisce il piano del giorno: le sue parole non si ripassano da sole e il progresso nei livelli non cresce da uno scambio di messaggi. La chat è pratica tra un esercizio e l’altro, non al posto loro.