Tabella: il lessico per livello del QCER
Il QCER (Quadro comune europeo di riferimento per le lingue) descrive i livelli tramite abilità come «so presentarmi» o «capisco i punti principali di un notiziario». Non indica un numero di parole. I dati qui sotto vengono da uno studio di Milton e Alexiou (2009), che hanno misurato quante delle 5.000 parole inglesi più frequenti gli studenti riconoscevano e le hanno confrontate con il loro livello.
| Livello | Parole (riconosciute leggendo) | Cosa significa in pratica |
|---|---|---|
| A1 | fino a 1.500 | Frasi semplici su di sé, presentazioni, acquisti, indicazioni |
| A2 | 1.500-2.500 | Temi quotidiani: lavoro, famiglia, negozi, brevi messaggi |
| B1 | 2.750-3.250 | Viaggiare da soli, testi chiari e conversazioni su temi noti |
| B2 | 3.250-3.750 | Conversazione fluida con madrelingua, notizie, film con sottotitoli |
| C1 | 3.750-4.500 | Testi complessi, lavorare e studiare nella lingua |
| C2 | 4.500-5.000 | Vicino a un madrelingua nella maggior parte delle situazioni |
Avvertenze importanti: si tratta dell’inglese e del lessico ricettivo (le parole che riconosci). Quello produttivo, cioè le parole che usi davvero, di solito è sensibilmente più piccolo. Per altre lingue e altri test i numeri cambiano, ma l’ordine di grandezza è simile.
Quante parole servono per capire il parlato e leggere
Un altro modo di contare è chiedersi quante parole bisogna conoscere per capire quasi ogni parola di un testo. I ricercatori contano le famiglie di parole invece delle parole singole: work, works, worked e worker sono una sola famiglia.
- Lingua parlata. Circa 3.000 famiglie di parole coprono circa il 95% delle parole del parlato quotidiano (Adolphs e Schmitt, 2003). Basta per seguire una conversazione, chiedendo ogni tanto di ripetere.
- Minimo per leggere. 4.000-5.000 famiglie coprono circa il 95% delle parole di un testo (Laufer e Ravenhorst-Kalovski, 2010). Si legge, con un po’ di intuito e il dizionario.
- Libri e film senza dizionario. Per capire il 98% delle parole servono 8.000-9.000 famiglie per libri e giornali e 6.000-7.000 per film e conversazioni (Nation, 2006).
La buona notizia: le prime migliaia di parole più frequenti danno un ritorno sproporzionato. È proprio da lì che conviene partire.
Quanto tempo serve per imparare tutte queste parole
Semplice aritmetica: 10 parole nuove al giorno sono circa 300 al mese e circa 3.600 all’anno, più o meno il lessico di un B2. Con 20 parole al giorno raggiungi lo stesso obiettivo in sei mesi.
Ma una parola imparata e dimenticata dopo una settimana non conta. Quindi conta non solo quante parole nuove aggiungi, ma quante restano in memoria. Ecco a cosa serve la ripetizione a intervalli: ogni parola torna poco prima che tu la dimentichi e si fissa a lungo. Approfondisci in «Ripetizione a intervalli e SM-2».
Quali parole imparare per prime
- Le più frequenti. Le prime 1.000-2.000 parole compaiono in ogni testo e in ogni conversazione. Senza di loro le parole rare non aiutano.
- Le parole della tua vita. Lavoro, trasferimento, hobby, un esame: le parole dei tuoi temi si fissano prima perché le incontri di continuo.
- Parole in combinazione. Impara non solo «decisione» ma «prendere una decisione». Le espressioni fisse rendono il parlato naturale.
- Lessico attivo. Perché una parola compaia nel tuo parlato devi richiamarla e usarla tu, non solo riconoscerla: scrivendo, componendo frasi, parlando.
Come costruire il lessico con NewLexi
- Un piano del giorno. Ogni giorno l’app prepara una porzione di parole nuove e i ripassi di quelle in scadenza, così il lessico cresce in modo costante e senza sovraccarico.
- I tuoi argomenti. Le carte vengono generate automaticamente su tua richiesta, per esempio «parole per un colloquio di lavoro» o «lessico IELTS sull’ambiente», e puoi aggiungerle anche dal traduttore, da un testo, da una foto o da un file.
- Contesto. L’IA scrive storie e dialoghi al tuo livello con le tue parole, trasformando il lessico passivo in attivo.
- Progressi visibili. Quattro livelli di padronanza mostrano quante parole «sai» già e quante stai ancora imparando.
Arrivi da un’altra app? Mazzi Anki e set di Quizlet si importano in pochi secondi.
Fonti
- Milton, J., & Alexiou, T. (2009). Vocabulary size and the Common European Framework of Reference for Languages. In B. Richards et al. (Eds.), Vocabulary Studies in First and Second Language Acquisition (pp. 194–211). Palgrave Macmillan. www.wgtn.ac.nz/lals/resources/paul-nations-resources/vocabulary-lists/vocabulary-cefr-and-word-family-size
- Nation, I. S. P. (2006). How large a vocabulary is needed for reading and listening? Canadian Modern Language Review, 63(1), 59–82. www.wgtn.ac.nz/__data/assets/pdf_file/0018/1626120/2006-How-large-a-vocab.pdf
- Laufer, B., & Ravenhorst-Kalovski, G. C. (2010). Lexical threshold revisited: Lexical text coverage, learners’ vocabulary size and reading comprehension. Reading in a Foreign Language, 22(1), 15–30. nflrc.hawaii.edu/rfl/item-detail/206
- Adolphs, S., & Schmitt, N. (2003). Lexical coverage of spoken discourse. Applied Linguistics, 24(4), 425–438. doi.org/10.1093/applin/24.4.425
- Council of Europe. Common European Framework of Reference for Languages (CEFR). www.coe.int/en/web/common-european-framework-reference-languages